Palinuro



Un suggestivo scenario dalle connotazioni epiche, luogo a cui è stato imposto il nome di Palinuro. Uno dei diamanti più splendenti nel diadema della Costiera Cilentana.
Dalle sabbiose spiagge s'erge imponente Capo Palinuro, quasi a proteggere con gelosia questo lembo di paradiso così pieno di fascino.
Sulla sua sommità si trovano la stazione meteorologica, che ha sede nel vecchio semaforo della Marina militare, e la bianca torre del faro. Il corso del fiume Lambro, che sfocia presso la cala della Marinella, separa il promontorio da quella che la tradizione vuole sia la dimora delle Sirene: il colle di Molpa, sede dell'antico villaggio, dov'è ancora possibile ammirare i ruderi del castello medievale. A nord il borgo di Palinuro degrada sulla Ficucella, ideale continuazione dell'immensa spiaggia delle Saline. L'Archetiello e l'Arco Naturale invece, magnifiche sculture modellate nella roccia dalla forza dei venti.

Marina di Camerota




Per chi la vede per la prima volta essa offre l'incanto semplice e travolgente delle coste desiderate e sognate.
La sua bellezza è rimasta incontaminata. Marina di Camerota offre ai suoi visitatori uno spettacolo indimenticabile con le sue innumerevoli grotte, gli stupendi anfratti, la sua vegetazione sempre fiorente e lussureggiante, le spiagge incantevoli capaci di rapire i sensi grazie all'avvolgente atmosfera che sanno creare la sabbia e il suo mare cristallino. Le torri saracene, che si ergono fiere sul promontorio che abbraccia il paese e che sembrano volerlo difendere.
Il porto turistico che è tra i più moderni ed attrezzati della zona; nuove banchine e pontili mobili per le barche da riporto, lo rendono più ricettivo e adatto alle nuove esigenze.
Tutte qualità che gli hanno conferito la denominazione di "Perla del Cilento".

Policastro Bussentino

Recenti scavi, eseguiti nell'abitato, sembrano confermare che la greca Pixunte e la romana Buxentum debbano identificarsi con l'odierna Policastro, la posizione della quale, arroccata su un'altura non lungi dal fiume Bussento (in passato molto più arretrata di quanto non appaia oggi), ben si addice non solo per lo stanziamento della città greca, ma anche per quella della più antica città enotria. Gli scavi eseguiti fino ad ora documentano ampiamente la presenza della città romana, della quale si è individuata l'area del foro ed alcune strade (che non sono in rapporto con l'attuale reticolo stradale). Posta allo sbocco di una via istmica, Pixunte dovette svolgere un ruolo di notevole importanza per i rapporti commerciali con l'interno e, attraverso Siris, con il mare Ionio.